Il sentiero sconosciuto...

Interpretando Raymond Carver

in occasione della presentazione del volume:

A. Spadaro, Carver. Un'acuta sensazione d'attesa, Padova, Messaggero, 2001.

Reggio Calabria 19/4/2002

 

:: Canovaccio della performance a cura di Maria Ida Nucera e Salvatore Miceli
:: Letture a cura del Gruppo teatrale "Il carro dell'anima" ::


Time. Tom Waits
Ida - Questa sera ci accosteremo ad uno scrittore americano il cui nome è Raymond Carver.
Cercheremo di farlo percorrendo un piccolo sentiero poco in vista, quello guidato dalle emozioni e dall’intuito, cercando di scoprire l’umanità e la poesia di un uomo, dandogli, a tratti, la parola. ..
.... e’ come se avessimo acceso una piccola luce indirizzandola verso il volto dello scrittore, illuminandone una parte : lo sguardo.
Torneremo sulla via maestra , con l’aiuto di un libro e del suo autore: “Carver Un’acuta sensazione di attesa” di Antonio Spadaro, gesuita, prof. alla Gregoriana e redattore di Civiltà Cattolica , che nel suo saggio, il primo in Italia sull’argomento, ricostruisce il volto di Raymond Carver.
Nasce nel 1938 da una famiglia operaia nell’Oregon in un paese sulle rive di un fiume...l’acqua dei fiumi sarà elemento ricorrente nella sua produzione letteraria. Si sposa appena 18enne con la sua ragazza 16enne che attende un figlio. Sono anni durissimi, tra tante difficoltà economiche, due bambini piccoli, cerca di tenere duro e continuare a scrivere . Prende il Bachelor sei anni dopo . Come il padre diventa dipendente dall’alcol. Il suo matrimonio va in frantumi. Solo dopo aver rischiato la vita, seguono due avvenimenti fondamentali: la liberazione dall’alcol e la conoscenza con una poetessa, Tess Gallagher che gli starà accanto fino alla fine a soli 50 anni nel 1988.

Paris, Texas - Ry Cooder
Francesco - “La mia letteratura è emotiva, le mie storie sono emotive; l’unico spazio che ha il testo per durare è quello emozionale.
Il testo emotivo è l’unico che si può cantare e ballare. L’unico che si può dolcemente cullare nella propria gola e fischiettare nel proprio cervello. Il testo emotivo fotte l’inconsolabile solitudine di essere al mondo”.
Ida - Questo è il modo di intendere la letteratura per PVTondelli scrittore italiano prematuramente scomparso, ed è il modo diverso di incontrare e conoscere qualcuno che per mestiere scrive.
Bisogna che si crei un rapporto tra chi scrive e chi legge. Dice Carver:
Salvatore -“
Una poesia o un racconto sono un atto di comunicazione tra lo scrittore e il lettore”, nel “Mestiere di scrivere cito Isaaac Babel che rende molto bene questo concetto: “Non c’è ferro che possa trafiggere il cuore con più forza di un punto messo al punto giusto”.
Ida -Lo scrittore americano è considerato il leader del minimalismo americano, ma ha sempre rifiutato questa etichetta
Salvatore-: “
A chi importa come vogliono definire i racconti che scriviamo?, e chi è che non si è stufato a morte di questa polemica stantìa?”
Ida- Certamente è uno dei più grandi scrittori di racconti della letteratura americana, paragonato ad Hemingway per il linguaggio semplice, nitido, per i ritmi quasi colloquiali, ma, allo stesso tempo , lontano da lui anni luce.
Il romanticismo H. è accuratamente evitato da Carver. I campi di battaglia, i caffè, le pensioni europee del primo diventano parcheggi, impieghi squallidi. L’ottimo vin du pays è gin da pochi soldi. Il fascino del bere è l’alcolismo a tempo pieno.
La storia della sua vita incuriosisce e affascina prima ancora di aver conosciuto i suoi libri, che rappresentano un esempio di come la letteratura per essere tale, non può restare gioco di forme, ma qualcosa su cui giocare il proprio destino, che non scivoli sopra, ma che entri nella carne.

Dice Antonio Spadaro :

Salvatore- “Nella sua opera non ci sono trucchi, stratagemmi, orpelli per catturare il lettore. L’efficacia espressiva è garantita da una bruciante capacità di porsi in relazione alla vita, ai fatti, agli oggetti. E’ nelle pieghe della vita che Carver può invocare una salvezza, scoprire tenerezza e rintracciare un’energica quanto sotterranea apertura al mistero, al senso di rivelazione, e alla redenzione
.”

Perché questa sera parliamo di lui...
Salvatore- “la prossima poesia che scriverò avrà della legna/ proprio al centro/ legna da ardere così intrisa/ di resina che il mio amico mi lascerà/ i suoi guanti e mi dirà :infilati questi prima di maneggiarla”.
Musica
Ida- Questa sera parliamo di Carver perché diversi mesi fa, dopo essere rimasti folgorati da una sua poesia durante un laboratorio di scrittura, siamo stati invitati a farlo.
Ma ciò che doveva essere una semplice recensione, oppure un’intervista è andato oltre le aspettative e le prospettive immediate, percorrendo un sentiero sconosciuto.
Può capitare a chi scrive di sentirsi portati da qualche parte che ancora non si conosce, che ancora sfugge, ma che sicuramente avrà un significato particolare.
Salvatore - “Ricordo che quando lessi il saggio della Flannerj O’Connor fui colpito dal fatto che lei scrivesse in quella maniera : credevo che quello fosse un mio scomodo segreto che mi faceva sentire un po’ a disagio. Pensavo che questo modo di comporre un racconto rivelasse qualche mio difetto... All’inizio mi si era presentata solo la prima frase, sentivo che dietro quella frase c’era una storia che voleva essere raccontata. Me lo sentivo nelle ossa che insieme all’inizio ci doveva andare una storia, bastava che trovassi il tempo di scriverla...il tempo lo trovai, dopo un po’ ho incominciato a intravedere la storia e sapevo che quella era la mia storia, proprio quella che avevo voluto scrivere”.
.

Gli influssi ....

Ida- La vita è fatta di incontri, di una rete di relazioni e di ciò che C. definisce... “ influssi” che ci spingono a fare determinate cose piuttosto che altre. Forse anche questa presentazione così poco ortodossa del libro di Antonio Spadaro .
Si accoglie un invito ,ci si mette al lavoro .
Poi cresce dentro la voglia di approfondire , di conoscere ...e qualcosa ti prende la mano.
Musica 5
Salvatore- “Gli
influssi sono forze - occasioni, personalità - irresistibili come maree....non ne so molto di influssi letterari. Epperò ho qualche nozione di altri tipi di influssi. Gli influssi di cui so qualcosa mi hanno sollecitato in modi che spesso, a prima vista sembravano misteriosi, e a volte si fermavano appena al di sotto del miracoloso. Questi influssi erano inesorabili.”
“sto parlando di lune e maree. ..così mi si presentò. Come una brezza pungente quando una finestra è stata lasciata aperta”.
Ida - Sono avvenimenti in apparenza banali a folgorarci. Per il nostro scrittore intuire “durante gli anni feroci di paternità”, mentre si trovava in uno di quei posti che sembrano usciti dai suoi libri, una lavanderia a gettoni, quanto la vita nella quale si trovava era profondamente diversa da quella di altri scrittori . Fu allora che ebbe la consapevolezza che :
Salvatore-“
è possibile piegarsi e spezzarsi allo stesso tempo.
I miei bambini, allora, non facevano che gridare e mi stavano mangiando vivo...ben presto la mia vita arrivò a un’altra virata, un brusco cambiamento, e poi giunse al capolinea di un binario morto. Non potevo tornare indietro né avanzare”
.
Ida- Furono gli anni, per Carver, dell’alcolismo. E dello sgretolarsi irrimediabile del suo primo matrimonio. Le tracce di queste ferite saranno sempre presenti nella sua opera.
Doveva trovare il modo di scrivere senza che nessuno potesse sfilargli la sedia da sotto.
Salvatore - “
Così ,di proposito, e per necessità, mi limitati a scrivere cose che sapevo di poter finire in una seduta, due al massimo... molte delle poesie che scrivo le scrivo perché non ho tempo di scrivere racconti.
Adoro il salto rapido che c’è in un buon racconto, l’emozione che spesso ha inizio sin dalla prima frase...perché un racconto si può scrivere e leggere in una sola seduta! (proprio come le poesie!).”


Ida -Spadaro ci dice che nella poesia Carver si sente più vulnerabile; è più vicino al centro, al nucleo : i racconti gli permettono una maggiore distanza, ma la poesia provenendo da una regione interiore più profonda, non concede questo spazio.



Lo sguardo che si posa...John Gardner
Ida -Perché Carver divenga Carver sarà necessario un altro “influsso”
E’ un aspetto importante e suggestivo della sua vita, su cui vogliamo soffermarci.
Influsso forte come le lune e le maree, quello che alcuni hanno sulla crescita interiore di altri.
Le parole di C. mentre parla dello scrittore Gardner, il suo vero grande maestro da cui imparò l’arte della narrazione, sono cariche di significato e delineano in filigrana analogie e suggestioni con esperienze da augurare soprattutto a
i giovani, cioè di incontrare nel loro percorso esistenziale, occhi che abbiano il dono della percezione, che si innamorino della loro fantasia , del loro mondo interiore e delle loro potenzialità
MUSICA 6
Salvatore-
“Era un maestro splendido. Era una gran cosa che mi era capitata in quel periodo della mia vita, avere qualcuno che mi prendesse abbastanza sul serio da sedersi ed esaminare un manoscritto insieme a me. Sapeva che qualcosa di cruciale mi stava accadendo, qualcosa d’importante. Mi aiutò a capire quanto fosse importante dire esattamente quel che volevo dire e niente di più...per questo, per aver sopportato la mia sfacciataggine e la mia generale mancanza di senso, gli sarò sempre grato.
Il debito che ho con lui è grande e in questo contesto può essere solo accennato.
Sento la sua mancanza più di quanto possa esprimere.
Ma mi considero il più fortunato degli uomini per aver ricevuto le sue critiche e il suo generoso incoraggiamento.
Lui è stato un influsso.”


Racconti, o poesia.?..
Ida -Perché abbiamo privilegiato alcuni tratti, seguito determinate tracce, dilatando alcuni aspetti biografici di C.?
Forse una risposta la può dare ancora Tondelli:
Bruce Springsteen
Francesco- “Molto spesso non siamo noi a scegliere le nostre letture, i nostri dischi, o i nostri amori, ma sono gli accadimenti stessi che vengono a noi in un particolare momento, e quello sarà l’attimo perfetto, facilissimo e inevitabile : sentiremo un richiamo e non potremo far altro che obbedire. Troppe volte mi capita di rabbuiarmi proprio perché smarrisco questa consapevolezza un po’ orientale che non sia io a cercare le cose, le situazioni, gli amori, ma sono gli eventi ad arrivare a me. ...presi una penna, salii su un treno e cominciai a leggere come se quel testo fosse stato scritto solo per me.... adesso il libro è gremito di sigle, di segni, di scritture. Questo è uno tra i molti buoni modi che esistono per leggere un libro, per impossessarsene, per innestarlo nella propria esistenza.”
Ida -Se si sta in ascolto qualcosa del genere capita a tutti. Musiche, atmosfere, letture segnano momenti particolari .
Attimi di vita sono trasfigurati e trovano giusta lettura grazie a questi preziosi segni che appaiono lungo il nostro cammino, altrimenti smarrito e privo di luce, che d’un tratto acquista chiarezza e significato.
Così abbiamo resistito alla tentazione di spaziare e, forse, anche di perderci sul Carver narratore, sapendo che sicuramente Antonio Spadaro avrebbe sopperito alla nostra lacuna, e non abbiamo dubitato di immergerci nelle acque profonde della sua poesia
Leggiamo nell’ Acuta sensazione di attesa :
Salvatore -“Trovarsi in una casa alla confluenza di due fiumi, per lo scrittore ha significato avere davanti una splendida metafora, ricorrente nei suoi versi e nei suoi racconti, tanto che si può dire che Ray e la pesca erano un tutt’uno: la pesca e soprattutto la pesca di un pesce grosso, enorme, che alla fine inevitabilmente spezza il filo della canna.
Il grosso pesce è un po’ come metafora del senso delle cose e della vita, che il racconto vorrebbe pescare, estrarre dal mare dell’esistenza. Si tratta di fare un lavoro di discernimento per cogliere differenze visibili con il cuore.
C’è una dimensione di segretezza che affascina, espressa nella poesia che dà titolo alla prima raccolta.
Musica (flauto) I- Adoro i ruscelli e la musica che fanno.
E i ruscelli, nelle radure e nei prati, prima
che diventino torrenti.
Forse li adoro soprattutto
per la loro segretezza.
Francesco -L’immagine del segreto dei ruscelli che silenziosamente stanno alle origini dei torrenti richiama l’idea di qualcosa di profondo, non visibile, misterioso, che però sta alla base e alla radice della torrenzialità maestosa del vissuto...La poesia di Carver è questione di vita e di morte, la materia che brucia nelle sue poesie è l’amore, la tenerezza del vivere in comunione con un altra persona, il “sorridere con dolcezza.
Salvatore - E’ della tenerezza che m’importa. Questo è il dono
che stamattina mi commuove e mi sostiene.
Al pari di ogni mattina.”

Ogni poesia che ho scritto è stata per me, un’occasione di prim’ordine, a tal punto, credo, che riesco a ricordare le circostanze emotive e l’ambiente..., l’ora del giorno. Non so perché mai ricordi tanto distintamente il momento e le circostanze in cui è nata ogni poesia, forse, il motivo ha a che vedere con il fatto che in realtà sento le poesie più vicine, più speciali, più dono ricevuto di quanto non lo siano gli altri miei lavori. Le poesie sono“rivelatrici”.
La poesia per me deve muoversi, mantenere un passo vivace, emettere scintille.
Può addirittura smettere di essere legata alla terra e andare a cercare casa tra le stelle.”



Il nuovo sentiero per la cascata...

Ida -Vogliamo accennare all’ultimo lavoro di C., “Il nuovo sentiero per la cascata” dal quale abbiamo tratto alcune poesie che vi proponiamo:
Spiega Tess Gallagher nell’introduzione: I- le “
ultime cose”, vantano dei diritti particolari , non hanno bisogno di noi ma, nel bisogno che noi abbiamo di loro”.
Mai una introduzione è più penetrante e illumina con forza sulla necessità spirituale di una poesia legata più che mai a mandati interiori.
La moglie di Carver, la poetessa Gallagher ha condiviso non soltanto un lavoro creativo , ma un’esperienza di vita unica, intensa e difficile per qualunque essere umano, quando si ha la consapevolezza della fine di una persona cara.
Credere all’importanza del tempo rimasto, sapere, nonostante il cancro ai polmoni, di aver ricevuto “un dono, una benedizione....
Salvatore
Una pacchia. Questi ultimi dieci anni . Ogni minuto, fino a quando gli dissero che, bè, c’era qualcosa che non andava e qualcosa che cresceva dentro la testa. -Non piangete per me-, disse ai suoi amici. - Sono un uomo fortunato. Ho campato dieci anni di più di quanto io o chiunque altro si aspettasse. Una vera pacchia. Non ve lo scordate”.

Ida -Quella “
legge di Carver”: now, ora , subito, di chi presagisce di avere poco tempo a disposizione e che deve vivere bruciando tutto, intensamente, in quest’ultima fase, si intensifica e si trasfigura . Continua con Tess a fare programmi, a lavorare, fino ad organizzare un viaggio impossibile in Russia sui luoghi di Cechov, : Alla promessa di Tess “ci andrò io”, Ray rispose:
Salvatore- “Io ci arriverò prima di te...viaggio più veloce”.
E’ sorprendente il lavoro organizzativo, la scelta delle poesie, la divisione in sezioni, compiuto da Tess che si fa trasportare oltre che da una linea narrativa, soprattutto dall’intuizione e dalle emozioni... I-“il mio metodo di mettere ordine al manoscritto consiste nello spargere sul pavimento del soggiorno le pagine e poi percorrerlo ginocchioni, leggendo e cercando di intuire cosa starebbe meglio insieme”.
Spargere a terra le poesie fa pensare ad una disposizione che li accompagna quasi inconsapevolmente : il contatto tenace e disperato con alcune cose .
Una di esse è il legame con Cechov , la scoperta nel narratore russo di un poeta nascosto.
La scelta di inserire “Nel nuovo sentiero per la cascata” brani di Cechov, dice Tess Gallagher, rappresenta “
l’inizio di un importante accompagnamento spirituale che caratterizzò le nostre giornate e che alla fine avrebbe giocato un ruolo importante nella stesura dello stesso libro”.
Cechov sarà come una guida, un’anima gemella e Ray, dopo una vita intera passata ad ammirarlo, è come se “avesse ottenuto il permesso di prendere in prestito la sua opera con tutta l’audacia dell’amore, anzi quello che viene definito “diritto d’amore”.


Letture delle poesie:

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